Descrizione
Uno sguardo su Panzano negli anni ’80, con il cantiere in espansione, le strade e i caseggiati brulicanti di vita, attraverso gli occhi di una bambina.
“Stai attenta ai lupi!”, le diceva suo papà quando la vedeva uscire con la bicicletta nel pomeriggio, dopo la scuola.
I lupi? Dove li poteva mai trovare in città, quei lupi?
Nei suoi sogni sì che li vedeva: grandi lupi che facevano la guardia e che tentavano di uscire dai cancelli del cantiere. Controllavano chi entrava e chi usciva e, ogni tanto, si portavano via qualcuno. Quindi, era meglio non fare domande.
“Negli anni ’80 la vita del quartiere operaio, il mio quartiere, è scandita dal ritmo della fabbrica. Il suono della sirena segna i turni di lavoro. Le prime volte, quando la senti, è così forte che il cielo sembra cadere sulla testa. Poi le orecchie si abituano e il suono diventa un suono “tuo”, che finisci per non sentire più. E impari quando uscire di casa senza venire travolto dal traffico delle biciclette degli operai. L’ingresso principale di casa è proprio di fronte all’ingresso operai del cantiere. Cosa ci sarà dietro quel cancello?
La mia infanzia, vissuta in quel lungo, ha un solo obiettivo: oltrepassare quel muro, quel cancello, stando attenta ai lupi.”Serena Giacchetta







