TSU / Social comedy

sabato 30 settembre 2017 ore 21

 UDINE – Auditorium Bellavitis – viale XXV Aprile 3

Social Comedy – Intrigo in Via Doganelli

il primo testo teatrale scritto in Italia sul tema dell’accoglienza e della protezione dei rifugiati sotto forma di una commedia insieme ironica e profonda

La quotidianità lavorativa  all’interno di una o.n.l.u.s. impegnata, come molte nel nostro paese, nell’accoglienza ai richiedenti  asilo:

quattro operatori sociali estremamente variopinti, la loro capa estremamente autorevole, un drammaturgo estremamente sperduto, un poliziotto gentile sempre in vivavoce e un’anziana signora… e poi rifugiati afgani di cui si parla sempre ma che non si vedono mai.
Tutti insieme durante due giornate ricche di tensioni, colpi di scena, equivoci, incontri, scontri, tragedie annunciate, tragedie evitate, un amore etero e una storia omosessuale.

Una commedia insieme ironica e profonda e che si prefigge lo scopo, anche grazie al linguaggio usato, di arrivare al grande pubblico, ovvero anche a tutti coloro che non necessariamente sono sensibili alla tematica ma sono spesso indifferenti od ostili.

La vicenda narra di Àhmad, un giovane profugo afgano che è alla vigilia del fatidico incontro con  la commissione territoriale che deciderà se concedergli o meno lo stato di rifugiato. Ma a tutt’oggi, nonostante l’aiuto di Renzo, uno degli operatori più esperti, non è ancora riuscito a redigere la sua domanda. Cambia versioni, si contraddice. Perché? Quale mistero si nasconde dietro alle cicatrici che ha sulla pancia?
Contemporaneamente al caso di Àhmad gli operatori della o.n.l.u.s. seguono la sistemazione di un appartamento preso in affitto e destinato a ospitare un gruppo di otto afgani attesi da un momento all’altro. Tutto bene se non fosse che quell’appartamento è sito nello stabile di via Doganelli 6, lo stesso dove al quarto piano abita la terribile e folkloristica signora Devotich, un’ideologa razzista.

Il testo, secondo classificato al concorso Fortunedautore 2016 svoltosi a Bari, è stato commissionato all’autore dall’ICS, Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio rifugiati. La drammaturgia è frutto di un lavoro di confronto con gli operatori dell’ICS attraverso incontri, interviste e presenze nei luoghi di accoglienza.

Questa replica a TSU è realizzata con il sostegno di ARCI Trieste e la collaborazione di ARCI Udine e Pordenone.

  • di
    Maurizio Zacchigna
  • CON
    Manuel Buttus, Roberta Colacino, Daniele Fior, Adriano Giraldi, Marcela Serli, Maurizio Zacchigna 
  • regia
    Marco Sosič
  • PRODUZIONE
    Mamarogi, ICS Consorzio Italiano di Solidarietà Ufficio Rifugiati Onlus, Associazione Culturale Spaesati, Teatrino del Rifo, Bonawentura

ingresso €5 – biglietteria aperta in loco dalle ore 20