Chi siamo - Teatro della Sete

Teatro della Sete

Non si può bleffare se c’è una civiltà teatrale,
e il teatro è una grande forza civile,
il teatro toglie la vigliaccheria del vivere,
toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto,
della vita, della morte.

Leo De Berardini

Teatro della Sete produce spettacoli di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociali, per stile un linguaggio ironico e al contempo poetico.

Realizza spettacoli per l’infanzia e per gli adulti.

La compagnia è specializzata nella progettazione e conduzione di laboratori a favore dell’integrazione tra persone con diverse abilità.

Valentina Rivelli

Valentina Rivelli

Pensando SETE io vedo ACQUA, che prende il colore di ciò che la contiene senza essere diversa da com’è.
Vita, purezza, movimento. In mille forme.
Quello che vorrei essere io, mentre cerco la verità del personaggio frugando dentro di me.

Serena Di Blasio

Serena Di Blasio

Mi piace raccontare storie.
E farle raccontare agli altri.
Con la necessità di dire sulle cose straordinarie e sulle cose di tutti i giorni.
Assetata di storie che fanno ridere e piangere al tempo stesso.
Con uno occhio aperto sul mondo che mi circonda e uno chiuso per sognare.

Martina Boldarin

Martina Boldarin

Attrice appassionata di Commedia dell’Arte, buffa imitatrice dei linguaggi più disparati. Interprete, più che drammaturga e regista. Lanciatrice di idee da rielaborare. Grande creatività nel lavoro di squadra, la solitudine sul palco mi rattrista. Il punto di partenza per ogni creazione e per ogni insegnamento? Il corpo, che in scena dà e riceve emozioni attraverso il canto e la musica, che amo.

Caterina Di Fant

Caterina Di Fant

Mi asseta una domanda limpida a cui trovare più di una risposta.
Mi disseta la cura, arte costante della conoscenza di sé, della ricerca di sé nell’altro.
Sulla terra del teatro, sia in scena sia a laboratorio, le parole arrivano da sé, a volte dette dagli occhi, a volte tracciate dai corpi.

Michele Polo

Michele Polo

Non so se ho mai incontrato qualcosa di più complesso della drammaturgia.
Ma persevero.
Per scrivere una storia l’unica via è scrivere spesso.
Con le mie mani grandi scrivo. Suono il pianoforte. Mostro il mondo ai burattini.
E viceversa.