• TSU Teatro Sosta Urbana - Epicentri 2017

TSU | TEATRO SOSTA URBANA 2017 | epicentri

La quinta edizione di TSU conferma i suoi Epicentri nella città di Udine: centri di diffusione di un nuovo cartellone di spettacoli curato per garantire al pubblico un’offerta variegata, di alta qualità e originalità.
In un sapiente mix tra produzioni locali, compagnie nazionali e internazionali, gli eventi di quest’anno hanno in comune la domanda: è possibile comprendersi?
TSU è realizzato in collaborazione con il Comune di Udine – Assessorati alla Cultura e al Decentramento – e con il sostegno di Regione FVG e Fondazione Friuli.

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Quanto è diventato difficile sostare? Quanto ci sfugge nella frenesia delle nostre vite? TSU è un’occasione per riappropriarci di noi stessi e del nostro tempo nei luoghi che più abbiamo vicini, i nostri quartieri. Con TSU la città di Udine offre un palcoscenico significativo per le giovani compagnie e i giovani autori, regionali e nazionali, che sperimentano il loro talento in luoghi alternativi, nei quali la cultura diventa incontro, scambio tra persone, comunità. Questi sono tra i motivi che ci hanno spinto a sostenere questa rassegna fin dal 2014: un percorso serio nella vita delle nostre comunità.

Federico Pirone – Assessore alla Cultura

TSU fa parte di Udine. Di tutta Udine. Dalle sale ai parchi, dal divertimento alla riflessione TSU sa offrirci rassegne nuove che sentiamo vicine nello spazio e nei temi trattati.
In grado di sorprenderci, farci ridere e pensare.
Un successo che cresce, confermato dai grandi risultati di pubblico.
Per questo a TSU va il sostegno dell’Assessorato al Decentramento, con la voglia di promuovere l’arte e il teatro in ogni luogo.

Antonella Nonino – Assessore al Decentramento

Sponsor TSU

Luglio 2017

TSU / Parole - femmina

6 Lug 2017 — h 21.00
Parco Sant’Osvaldo, via Pozzuolo 330

Parole – femmina

Associazione Genia – Udine

voce Nicoletta Oscuro
chitarra e voce Matteo Sgobino
disegno luci Angela Vanone
consulenza registica Barbara Bregant

Voci di donne dagli occhi grandi.
Dialogo ludico tra parole e musica per donne coraggiose e uomini gentili. Una storia fatta di molte storie, una polifonia di voci femminili che risuonano con grazia e ironia tra le melodie del repertorio popolare e della canzone d’autore italiana.
Un vivace percorso di canti e racconti che si intrecciano come fili di un ordito multicolore. Sonorità popolari s’intersecano alla musica d’autore per arricchire di sfumature un affresco tutto femminile.
Donne fotografate nei momenti straordinari della quotidianità, brevi ritratti, biografie che si inanellano a formare una genealogia fatta di madri, figlie, nonne, nipoti, zie e sorelle accomunate da dubbi, desideri, gioie, struggimenti, fragilità, decisioni coraggiose, deliri sentimentali, scelte caparbie e soprattutto da una stupefacente brama di vivere.

Con la collaborazione di DSM—ASUIUD, Comunità Nove, Cooperative Sociali Cosm, Itaca e 2001 Agenzia Sociale

Lo spettacolo avrà luogo anche in caso di maltempo.

13 Lug 2017 — h 18.00 per bambini dagli 8 anni
13 Lug 2017 — h 21.00 per adulti

Parco Sant’Osvaldo, via Pozzuolo 330

Happy bones

Teatro Matita – Slovenia

di e con Matija Solce
regia Matija Solce, Vida Bren Cerkvenik

Un mucchio di ossa raccolte in giro per il mondo, una piccola bara e un panda di peluche.
Come un allegro alchimista, il burattinaio trasforma questa materia inanimata dando vita a personaggi, emozioni, intrighi. Delle semplici ossa, senza bisogno di una sola parola, raccontano le loro storie di solitudine. Ma chi è il burattino e chi è l’animatore? Chi è morto e chi vive?
Happy Bones è una commedia nera ironica, dalla partitura dadaista, che scena dopo scena cambia la prospettiva dello spettatore, sorprende, fa ridere… finché anche il pubblico non si rende conto di essere una parte del gioco più grande. Il gioco della morte.
Matija Solce è un eclettico giovane artista sloveno. Nelle sue opere musica e teatro si intrecciano strettamente: i suoi concerti possono rapidamente diventare un gioco teatrale, come un dialogo tra burattini può improvvisamente trasformarsi in un concerto.

Con la collaborazione di DSM—ASUIUD, Comunità Nove, Cooperative Sociali Cosm, Itaca e 2001 Agenzia Sociale

Lo spettacolo avrà luogo anche in caso di maltempo

Agosto 2017

1 Ago 2017 — h 21.00
Parco Sant’Osvaldo, via Pozzuolo 330

Romeo e Giulietta

Ecate Cultura/Tournée da Bar – Milano

di William Shakespeare traduzione Tournèe da Bar
con Enrico Pittaluga e Davide Lorenzo Palla
musiche e accompagnamento dal vivo Tiziano Cannas Aghedu
regia Riccardo Mallus scene Fabrizio Palla

Il moderno cantastorie Davide Lorenzo Palla, affiancato sulla scena dall’estro dell’attore Enrico Pittaluga e coadiuvato nella regia da Riccardo Mallus, cercherà di portare il pubblico alla riscoperta del valore di questo grande classico.
Un percorso in cui gli attori/mattatori accompagnano il pubblico a riscoprire la storia di Romeo e Giulietta tra narrazione, azione, coinvolgimento diretto e brani originali.
Il musicista Tiziano Cannas da solo fa il lavoro di un’orchestra: suona fisarmonica, violino, pianoforte e strumenti a fiato, utilizzando una loop – station per creare atmosfere sonore sempre più ricche in un crescendo che corre verso il gran finale.

Con la collaborazione di DSM—ASUIUD, Comunità Nove, Cooperative Sociali Cosm, Itaca e 2001 Agenzia Sociale

Lo spettacolo avrà luogo anche in caso di maltempo

Settembre 2017

TSU / Laboratorio con Branko Završan

1, 2, 3 Sett 2017
Circo all’inCirca, via Piemonte 84/8

LABORATORIO TEATRALE
con Branko Završan

“Il workshop è destinato a chiunque sia interessato alla recitazione teatrale e si basa su un percorso che ho iniziato molti anni fa alla scuola internazionale di Jacques Lecoq, a Parigi. Nel tempo è diventato parte integrante e base della mia didattica con gli allievi dell’Accademia di Lubiana. Si lavorerà con:
– maschera Neutra, che mette il corpo nella lingua di base dei gesti
– maschera Larvale di Basilea, che ama l’attività e relazioni semplici
– maschera Espressiva di Sartori, che copre pienamente le fasi della vita sul palcoscenico.
Sono maschere che coprono tutto il viso; la parola si ritira e il suo posto è rilevato dal corpo. Ci concentreremo sul linguaggio del corpo e sulla magia del silenzio teatrale. Ma, non preoccupatevi; il silenzio sul palcoscenico può essere molto rumoroso.”

Branko Završan

Laureato all’Accademia Nazionale di Teatro, Film, Radio e Televisione di Lubiana, Branko Završan ha conseguito il corso di specializzazione presso la Scuola Internazionale di Teatro, Mime e Movimento “Jacques Lecoq” di Parigi. www.brankozavrsan.com

Per info e iscrizioni: [email protected]

TSU / You don’t say it

2 Sett 2017 — h 21.00
Sala Comelli, viale Volontari della Libertà 61

You don’t say it

Prima regionale

SLG / Slovensko Ljudsko Gledališče Celje – Slovenia

di e con Branko Završan, Lučka Počkaj, Minca Lorenci, Aljoša Koltak
autore e regista Branko Završan
musiche Boštjan Leben
maschere Donato Sartori

Essere silenziosi non richiede il silenzio.
Una maschera completa copre l’intera faccia, rfiuta il linguaggio verbale e le parole.
Tuttavia non rinuncia a storie e narrazioni, né a situazioni in cui le parole non ci sono perché rese inutili, superflue, ridondanti o persino pericolose. Questo è uno spettacolo basato su di un non-testo. Non ci sono parole, eppure parla.
È il corpo umano, a parlare sono il gesto e il rapporto tra i personaggi scenici e lo spazio.
Essere silenziosi non richiede il silenzio, così la sceneggiatura si fonde con la musica e il suono di Boštjan Leben. La sua armonia completa una sequenza di scene tratte dalla vita quotidiana di un uomo, un uomo qualunque. Scene che spesso si evolvono in un signficato più ampio del teatro.

30 Sett 2017 — h 21.00
Auditorium Bellavitis, viale XXV Aprile 3

Social comedy – Intrigo in Via Doganelli

TSU / Social comedy

Mamarogi, Trieste

di Maurizio Zacchigna
con Manuel Buttus, Roberta Colacino, Daniele Fior, Adriano Giraldi, Marcela Serli, Maurizio Zacchigna
regia Marko Sosič

Quattro operatori sociali estremamente variopinti, la loro capo estremamente autorevole, un drammaturgo estremamente sperduto, un poliziotto gentile in vivavoce e un’anziana signora…
E poi rifugiati afgani di cui si parla sempre ma che non si vedono mai. Tutti insieme in due giornate ricche di tensioni, colpi di scena, equivoci, incontri, scontri, tragedie annunciate, tragedie evitate, un amore etero e una storia omosessuale.
Il primo testo teatrale scritto in Italia ad affrontare il tema dell’accoglienza dei rifugiati sotto forma di una commedia insieme ironica e profonda che arriva al grande pubblico, anche a coloro che non sono sensibili alla tematica ma sono spesso indifferenti od ostili.

Spettacolo prodotto con ICS Consorzio Italiano di Solidarietà, U cio Rifugiati Onlus, Associazione Culturale Spaesati, Teatrino del Rifo, Bonawentura e il Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Con il sostegno di Arci Trieste e con la collaborazione di Arci Udine Pordenone

Ottobre 2017

TSU / Falù

14 Ott 2017 — h 17.00
Auditorium Bearzi, via Don Bosco 2

Falù

Prima assoluta

Teatro della Sete Udine

di Michele Polo
con Serena Di Blasio e Michele Polo
pupazzi e scene Virginia Di Lazzaro

Spettacolo in friulano di teatro di figura con pupazzi e due attori, per bambini e famiglie.
Falù è un pupazzo che si ritrova solo, sulla spiaggia di un’isola che non conosce.
Falù è un bambino: siriano, friulano, sloveno, italiano, non si sa, un bambino solo è un bambino solo dappertutto.
Falù ha perso il suo papà durante una traversata clandestina in gommone. Si ritrova solo, in una terra sconosciuta, cerca nell’isola su cui è approdato qualcuno che possa aiutarlo a proseguire nel suo viaggio e, se fosse mai possibile, anche fargli da papà.
La storia è originale, scritta nel 2016 da Michele Polo in collaborazione con la scuola di drammaturgia teatrale Matearium e parla di migrazioni contemporanee, della perdita di vite umane, della perdita di riferimenti quali la società, la famiglia, la cultura.
Lo spettacolo esplora queste “enormi” domande dal punto di vista di un “piccolo” pupazzo, piccolo quanto un bambino di 8 anni.

28 Ott 2017 — h 21.00
Circo all’inCirca, via Piemonte 84/8

THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER

Teatro Presente, Milano

di e con Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes
regia Adalgisa Vavassori
composizioni sonore Gianluca Agostini
disegno luci Giuliano Bottacin
scenografie Hillary Piras
costumi Francesca Ariano

Un delicato dipinto sulla quotidianità contemporanea. Una visione ironica del tentativo costante di comprenderci l’un l’altro. È quello che resta delle relazioni in un’era di parole digitali. Una partitura musicale su cui il gesto si muove silenzioso. Come un’emozione che non si può spiegare. La solitudine spesso nasce dal sentirsi incompresi. Ma ci si può davvero capire? Attraverso i corpi, cinque attori mettono in scena i mondi interiori dei protagonisti. Una ricerca caratterizzata da immagini e metafore, gesti minimi e poesia. Per un momento viene accantonata la parola.
Uno spettacolo semplice, essenziale, ironico sull’animo umano.

Teatro Presente è una compagnia indipendente composta da sette giovani attori scelti da César Brie all’interno del Cantiere delle Arti promosso da ERT – Emilia Romagna Teatro.

Novembre 2017

4 Nov 2017 — h 21.00
Auditorium Bellavitis, viale XXV Aprile 3

FUCK ME(N)
Studi sull’evoluzione del genere maschile

TSU / Fuck me(n)

Prima regionale

Festival Mixitè / Dionisi Compagnia Teatrale, Milano

da un’idea di Renata Ciaravino con Alex Cendron
regia Carlo Compare
drammaturgia Massimo Sgorbani, Giampaolo Spinato, Roberto Traverso
musiche Elvio Longato
spettacolo vincitore del Premio Great 2013 / Miglior Monologo

I maschi. Di quello che fanno si parla sempre. Di come cambiano, di cosa provano, di cosa sentono, poco. Quasi niente.
Il femminile è sotto esame, lo si sviscera, lo si difende, lo si comprende. Il maschile lo si dà per scontato, come un’attitudine immutabile, sempre uguale. Qualcosa si dice sull’omosessualità maschile. Per il resto poco. Quasi niente.
Abbiamo chiesto a tre autori di scrivere sulla maschilità eterosessuale, quella che è riconosciuta come “potente”, che ancora guida le sorti del mondo. Abbiamo chiesto di scrivere quello che nessuno dice.
Ne sono uscite tre storie che compongono un unico quadro, un’unica musica, un unico grido di battaglia (o di dolore).
Alex Cendron incarna tutti e tre restituendo un’unica storia, quella di un uomo che resiste alla debolezza fino a schiantarsi.

Dicembre 2017

27 Dic 2017 — h 21.00
Sala Spazio Venezia, via G. Stuparich 3

LENGAS DAI FRUS DI SERA

TSU / Lengas dai frus di sera

Mittelfest 2012 e Associazione Variabile, Udine

voci Andrea Collavino e Aida Talliente
musiche dal vivo Daniele di Bonaventura
drammaturgia e regia Andrea Collavino

Una sezione tra le più vibranti della raccolta di poesie La Meglio Gioventù, scritta tra il 1944 e il 1949 e poi rivista nella sua “nuova forma” nel 1974, interpretata dalle voci di Aida Talliente e Andrea Collavino sulle note del bandoneón di Daniele di Bonaventura.
Sono due visioni della terra friulana e del mondo che si differenziano per età, esperienza e soprattutto per la lontananza dai luoghi, come nel caso di Suite Furlana o di Dansa di Narcis.
La dignitosa miseria, la gioia pura di quelle giovani e di quei giovani che Pasolini cita, prima con amicizia e poi con nostalgia, vi emergono con tutta la loro forza. Lo spettacolo è un concerto, nel senso ampio del termine, un incontro tra noi, la musica straordinaria di Daniele di Bonaventura, le parole di Pasolini.
Una suite. Suite furlana appunto, divisa in tempi, o movimenti, con un preludio, che corrisponde all’inverno, poi la primavera, l’estate, l’autunno e che si chiude con un nuovo inverno – morte – resurrezione.

Gennaio 2018

TSU / Orfeo Euridice

18 Gen 2018 — h 21.00
Sala Spazio Venezia, via G. Stuparich 3

ORFEO EURIDICE

Garraffo Teatro Terra, Trapani

di e con Serena Di Blasio e Dario Garofalo
regia Maril Van Den Broek

Il tema della nostalgia, come perdita di luogo/esperienza/persona da cui non si può tornare. L’esperienza della perdita è connaturata con l’Essere: è dunque esperienza che tutti hanno vissuto, spesso dimenticato. Coltivare la nostalgia significa garantire questo dolore, pascerlo senza saziarlo, medicarlo senza guarirlo; risolvere la nostalgia comporta un viaggio a ritroso in una fantasia di sé e della “cosa” perduta che non coincide con la realtà presente.
Trovare la soluzione a questa scissione tra la realtà immaginata e presente è un gesto coraggioso e necessario.
Uno spettacolo teatrale tout public, con una propensione a toccare i corpi e i cuori di ragazzi e ragazze nella delicatissima fase dell’adolescenza.
Il mito è stato rielaborato in una scrittura che dà spazio al corpo e al gesto, con un linguaggio verbale sintetico, rarefatto e poetico, in grado di comunicare a più livelli e senza frontiere: il linguaggio della leggerezza e della clownerie. Che parla al cuore prima che alla mente. Che evoca e rimane impresso senza apparire pesante.

TSU / C'est magnifique

25 Gen 2018 — h 21.00
Sala Spazio Venezia, via G. Stuparich 3

C’EST MAGNIFIQUE

Circo in Valigia, Vicenza

di e con Giulia Rossi, Nicoletta Grolla Cegalin e Paolo Piludu
messa in scena Maril Van Den Broek
costumi e pupazzi Giulia Rossi
spettacolo vincitore del premio del pubblico al Milano Clown Festival 2016

Uno spettacolo comico con acrobazie aeree, abilità musicali, pupazzi di gommapiuma e giocolerie emotive.
Ida è il capo indiscusso di uno strano Circo, e domina Gregorio anche con il più piccolo cenno. Il loro è un equilibrio da gatto e topo, ma pur sempre un equilibrio, che viene spezzato dall’arrivo della nuova artista, un’acrobata. Ma lei chi è? E cosa sa fare? Inizia il tutti contro tutti! Non si risparmiano bende, cerotti e tirate per le orecchie, tutto sembra andare alla deriva… ma così è la vita: C’est Magnifique!
Uno spettacolo con tre Clown che danno i numeri… in un continuo folle gioco. È uno spettacolo noir, dinamico ed esilarante, con tecniche di Circo, musiche dal vivo e giocolerie sapientemente miscelate dalla regia di Maril Van Den Broek (Cie du Pas’Sage – FR).

Spettacolo per spettatori da 0 a 99 anni.
Spettacolo inserito nella rassegna Circo in Atto del Circo all’inCirca.

Laboratori 2018

Gennaio 2018
Casa Cavazzini, via Cavour

LABORATORIO DI SCRITTURA SCENICA
con Fausto Paravidino

Un laboratorio rivolto a drammaturghi, registi e attori, che prevede un continuo confronto della scrittura con la scena, in un faccia a faccia con le opere esposte al museo d’arte moderna.
Partendo dal presupposto che la scrittura teatrale non può prescindere dall’essere messa in scena, il lavoro di Paravidino procede su diversi piani paralleli che si incontrano nella continua lettura agita e con la discussione delle successive stesure di un testo teatrale.

Per info e iscrizioni: [email protected]

Gennaio / Febbraio 2018
Auditorium Don Bosco, Istituto Bearzi

LABORATORIO TEATRALE PER RAGAZZI
a cura del Collettivo TSU

Il laboratorio teatrale è un luogo per ricordare all’individuo il valore che lui ha, un luogo dove l’individuo può esprimere questo valore con la propria sensibilità, la propria storia, le proprie esperienze.
Questo laboratorio sarà dedicato ad un gruppo formato da minori stranieri non accompagnati ospitati alla Casa Don Bosco dell’Istituto Bearzi e studenti delle scuole superiori di Udine.
L’arte teatrale diventa quindi strumento per favorire il dialogo tra ragazzi della stessa età di culture diverse.

In collaborazione con l’Istituto Bearzi.

Per info e iscrizioni: [email protected]